Nonostante gli inizi stentati, dovuti a vari problemi economici e alle mille difficoltà cui doveva sopperire una piccola comunità minoritaria, anno dopo anno, grazie all’impegno dei suoi fautori e ai contributi dei benefattori, l’Istituto riuscì a far fronte ai propri impegni e progressivamente a svilupparsi. Nel 1867 l’Ospedale si trasferisce in salita San Rocchino; nel 1869 affianca ai suoi fondatori la chiesa Evangelica Luterana; nel 1871 l’Ospedale, seppur ancora con forti limitazioni, comincia ad accettare pazienti non protestanti. Con Regio Decreto 2 marzo 1876, l’Ospedale viene eretto Corpo Morale. Si tratta di una tappa fondamentale: il nuovo status di Persona Giuridica permette all’Istituto di godere di benefici e privilegi inattesi, aprendo un periodo di grande floridità per l’Ospedale. Nel 1907, cinquantenario della fondazione, la struttura vanta cinquanta posti letto e attrezzature modernissime, in un crescendo continuo ed entusiasmante, che non venne arrestato nemmeno dal primo tragico conflitto mondiale. Nel 1932 l’Ospedale cambia nome ed assume la denominazione di Ospedale Evangelico Internazionale: un fatto emblematico, che sottolinea come, pur rimanendo un’opera di carità di stampo protestante-evangelica, l’Istituto sia ormai definitivamente votato ad accogliere tutti i bisognosi, prescindendo da questioni religiose. I giorni felici sono destinati a finire con l’avvento della seconda guerra: meno ricoveri, più spese, svariati problemi finanziari. Un periodo di crisi che giunse all’apice nel 1942, quando, dopo l’ennesimo bombardamento sulla città, l’Ospedale, in seguito ai gravissimi danni riportati, non poté fare a meno di chiudere. Un fatto questo che, in tutta la sua gravità, non riuscì comunque a scoraggiare i tenaci componenti del Consiglio dell’Ospedale. Così, la riapertura del 25 marzo 1946 segnò un nuovo inizio, e la ripresa, dopo la brusca interruzione, della marcia ascensionale dell’Ospedale Evangelico Internazionale, che nel 1957 festeggiava i suoi primi cento anni di vita. E da quel momento, l’Ospedale ha conosciuto e conosce tuttora uno sviluppo costante, segnato nel ‘69 dalla trasformazione in “Ospedale generale di zona” e dalla firma, dieci anni più tardi, della Convenzione obbligatoria con la Regione Liguria. | |||||||||