
Ospedale Evangelico Internazionale - Genova
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L'esofago-gastro-duodenoscopia è una procedura che consente al medico
endoscopista di esaminare direttamente l'interno dell'esofago, stomaco e
duodeno, mettendo in evidenza eventuali alterazioni.
Per far questo
utilizza una sonda particolare lunga e flessibile, il gastroscopio, che ha
un diametro di circa 1 cm e possiede una telecamera e una luce sulla punta.
La gastroscopia deve essere eseguita a digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente, perché la
presenza di alimenti nello stomaco interferirebbe con una adeguata
esplorazione delle pareti.
La sera precedente è consigliabile cena "leggera".
L'esame non procura dolore ma solo un modesto
fastidio durante l'introduzione e il passaggio dello strumento attraverso
la gola. Questo disagio sarà attenuato dalla somministrazione di caramelle di lidocaina, per l'anestesia del cavo orale e faringeo.
Prima di effettuare tale anestesia vi verrà chiesto se soffrite di
eventuali allergie ad anestetici locali o a farmaci.
A questo punto verrete fatti distendere sul fianco sinistro sul lettino e verrà posizionato un boccaglio tra i denti per evitare che mordiate lo strumento durante l'esame. L'endoscopio sarà poi fatto passare attraverso la gola e poi lentamente attraverso esofago e stomaco fino al duodeno (Fig. 1).

Guardando attraverso il gastroscopio, il medico endoscopista ha una chiara
visione della parete interna dell'esofago, dello stomaco e del duodeno e
può quindi individuare o escludere la presenza di malattie di questi
organi.
Questa procedura fornisce informazioni precise ed immediate e consente di eseguire biopsie, cioè il prelievo di piccoli frammenti di mucosa, per ottenere diagnosi ancora più precise (Fig.2).

Le biopsie sono del tutto indolori e si effettuano per diversi motivi e non solo quando vi è sospetto di tumore maligno. Oggi, infatti, si eseguono biopsie nella maggior parte dei pazienti per la ricerca dell'Helicobacter pylori, un germe responsabile della non perfetta guarigione dell'ulcera.
La durata della esofago-gastro-duodenoscopia è solitamente breve, dell'ordine di pochissimi minuti, tuttavia durante l'esame è indispensabile mantenere un atteggiamento rilassato, respirando lentamente e profondamente per controllare l'eventuale sensazione di vomito e per consentire al medico di portare a termine più velocemente la procedura. Al termine dell'esame bisognerà attendere la scomparsa della sensazione di gonfiore alla gola, effetto dell'anestesia, prima di assumere cibi o bevande.
Sintomi come dolore, nausea, vomito o difficoltà di digestione non sono sempre caratteristici di una particolare patologia, quindi l'EGDS è indispensabile per identificare la causa del disturbo e impostare una terapia adeguata. E' utile anche per individuare la fonte di un sanguinamento a partenza da esofago, stomaco o duodeno o di alcune anemie da causa ignota. Le biopsie consentono di avere una diagnosi precisa e mirata.
L'EGDS diagnostica è una procedura sicura ma essendo un esame che utilizza strumenti che vengono introdotti all'interno del corpo può andare incontro ad alcune complicanze, come la perforazione, l'emorragia e i problemi cardio-respiratori.
Si tratta, comunque, di complicanze molto rare, infatti la perforazione si manifesta in percentuale di 1 caso su 10.000 esami eseguiti e l'emorragia di 1 caso su 3000.
Anche le complicanze cardio-respiratorie sono rare, ma soprattutto non prevedibili in quanto possono comparire anche in soggetti senza precedenti disturbi e si manifestano in un caso su 1000 gastroscopie diagnostiche eseguite.
Oltre a queste più comuni, sono segnalate numerose altre complicanze, più o meno gravi, assolutamente non prevedibili anche a carico di organi diversi dal tubo digerente, legate a particolari condizioni del paziente. Nella maggior parte dei casi le complicanze segnalate si risolvono dopo un periodo di osservazione in ambulatorio o un breve ricovero in ospedale, ma in alcuni casi può essere necessario l'intervento chirurgico d'urgenza.
Per l'esecuzione dell'esame è necessario:
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