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La translucenza nucale è la manifestazione ecografica dell’accumulo sottocutaneo di fluido dietro il collo fetale nel primo trimestre di gravidanza.
Viene utilizzato il termine “translucenza” indipendentemente dal fatto che presenti setti al suo interno, che sia confinata al collo fetale o che ricopra interamente il feto
L’ incidenza di cromosomopatie e di altre anomalie è legata allo spessore della translucenza nucale piuttosto che al suo aspetto
Durante il secondo trimestre di gravidanza, in genere, l’aumento della translucenza nucale si risolve, sebbene in alcuni casi evolva in edema nucale o in igroma cistico con o senza idrope generalizzata.
L’epoca gestazionale ottimale per la misurazione della translucenza nucale è 11+0-13+6 settimane. La lunghezza vertice-sacro minima deve essere di 45 mm e quella massima di 84 mm.
Le ragioni per la scelta delle 11 settimane come limite minimo sono:
Le ragioni per la scelta delle 13 settimane + 6 giorni come limite massimo sono:
Nei feti euploidi la NT aumenta col crescere della lunghezza vertice-sacro.
Nel 75-80% dei feti con trisomia 21 lo spessore della NT si colloca al di sopra del 95° percentile della distribuzione normale.
Nei feti con trisomia 21 non c’è alcuna correlazione tra lo spessore della traslucenza nucale e l’età materna.
L’età materna può esssere combinata con la NT per fornire un efficace metodo di screening per anomalie cromosomiche nel primo trimestre di gravidanza.
Per una determinata lunghezza vertice-sacro, ogni misurazione di NT rappresenta un coefficiente di probabilità che viene moltiplicato per il rischio a priori basato sull’età materna e l’epoca gestazionale con lo scopo di calcolare un nuovo rischio
Maggiore è la misurazione della NT e, di conseguenza, il suo coefficiente di probabilità, più alto sarà il nuovo rischio.
Al contrario, il rischio decresce progressivamente col decrescere della NT e del suo coefficiente di probabilità.
Il rischio è più alto in una donna di 20 anni quando il feto ha una NT aumentata che in una donna di 40 anni quando lo spessore della NT è basso
NT aumentata
L’aumento della translucenza nucale è associato con:
Fisiopatologia
L’aumento della translucenza nucale fetale è associato con un eterogeneo gruppo di alterazioni, suggerendo un’origine multifattoriale alla base dei meccanismi che provocano la raccolta di fluido sottocutaneo del collo fetale.
Questi includono:
Implicazioni
DIFETTI CROMOSOMICI
La prevalenza di anomalie cromosomiche aumenta in maniera esponenziale con l’aumentare della della NT, dallo 0.2% nei casi in cui la NT è compresa tra il 5° and 95° percentile fino al 65% se la NT è uguale o maggiore di 6.5 mm
Nel gruppo di feti affetti da anomalie cromosomiche, in circa il 50% dei casi si riscontra trisomia 21, nel 25% trisomia 18 o 13, nel 10% sindrome di Turner, nel 5% Triploidia e nel 10% altri difetti cromosomici
MORTE ENDOUTERINA FETALE
In feti euploidi, la prevalenza di morte endouterina del feto aumenta con l’aumentare della NT, da circa l’1% nei casi in cui la NT è compresa tra il 95° ed il 99° percentile fino al 20% se la NT è uguale o maggiore di 6.5 mm
La maggioranza dei feti muore entro la 20a settimana e, in genere, è possibile osservare un progressivo aumento della NT fino allo sviluppo d’idrope severa
DIFETTI MAGGIORI
Vengono definite anomalie fetali maggiori quelle condizioni che richiedono un trattamento medico e/o chirurgico o patologie associate con handicap mentale
La prevalenza di anomalie fetali, in feti con cariotipo normale, aumenta con l’aumentare della NT, dall’1.5% nei casi con NT al di sotto il 95° percentile, fino al 2.5% se la NT è compresa tra il 95° ed il 99° percentile ed in maniera esponenziale fino a circa il 45% se la NT è uguale o maggiore di 6.5 mm
Sebbene l’aumento della translucenza nucale sia associato con anomalie fetali e morte endouterina, la maggior parte dei nati sopravvive e va incontro ad uno sviluppo normale.
Una volta effettuata la diagnosi di NT aumentata, l’obiettivo principale risiede nel differenziare in maniera accurata e tempestiva i feti che presenteranno delle anomalie da quelli che verosimilmente avranno uno sviluppo normale.
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