INTERVENTO DI CORREZIONE DI PTOSI
Definizione - Raccomandazioni preoperatorie
- Intervento - Decorso
- Cosa fare dopo l'operazione? - Complicanze
DEFINIZIONE DI PTOSI
La ptosi è l'abbassamento della palpebra superiore oltre
il livello considerato normale.
L'abbassamento della palpebra determina una riduzione del campo
visivo e nel bambino, nelle prime fasi di sviluppo, può costituire
un impedimento allo sviluppo della funzione visiva.
La ptosi può essere congenita, a volte bilaterale, ed è
causata da una distrofia del muscolo preposto all'elevazione
della palpebra.
La ptosi può essere acquisita ed è causata di solito
da involuzione senile del tendine del muscolo elevatore, da paralisi
del terzo nervo cranico, dalla miastenia e da traumi.
RACCOMANDAZIONI PREOPERATORIE GENERALI
- Restare digiuni (né bere né mangiare) durante le 4
ore che precedono l'ora prevista dall'intervento.
- Qualora l'interessato segua una determinata terapia medica
questa può essere mantenuta anche nel giorno dell'intervento
previo parere del chirurgo. In particolare è importante concordare
con il chirurgo l'uso di farmaci che fluidificano il sangue
in quanto, in genere, devono essere sospesi o modificati in relazione
alle condizioni generali del soggetto ed alle necessità contingenti
operatorie.
- Non utilizzare rossetto per labbra o smalto sulle unghie o qualunque
altra cosa che possa impedire la sorveglianza del naturale colorito
corporeo durante l'intervento.
- Evitare di applicare le lenti a contatto e di truccare gli occhi.
-Provvedere ad essere accompagnati da una persona valida e responsabile.
- Si consiglia di avere a disposizione degli indumenti confortevoli
(pigiama e vestaglia).
- Si consiglia di non portare gioielli od oggetti di valore.
PROCEDURA CHIRURGICA
L'intervento viene eseguito in un ambiente sterile (sala operatoria),
normalmente in anestesia locale associata o meno ad una sedoanalgesia
(utilizzazione di farmaci per via generale che riducono il dolore
e l'ansia) e solo in casi particolari in anestesia generale.
L'intervento chirurgico ha lo scopo di migliorare la funzionalità
e l'aspetto della palpebra.
DECORSO POST-OPERATORIO
Al soggetto viene applicato un bendaggio per qualche giorno.
E' necessaria una terapia con colliri o pomate per circa 2 settimane.
Le suture vengono rimosse, se utilizzate di materiale non riassorbibile,
nei giorni successivi all'intervento, prima o dopo, in funzione
della cicatrizzazione.
Dopo l'intervento si manifestano normalmente degli effetti collaterali
quali: arrossamento oculare, aumento della lacrimazione, fotofobia
(fastidio alla luce) con un variabile offuscamento della visione,
edemi(gonfiore), ecchimosi(lividi) e discromie (cambiamenti della
colorazione dei tessuti cutanei).
Tali effetti collaterali soprariportati persistono generalmente per
pochi giorni, raramente per qualche settimana.
RACCOMANDAZIONI POSTOPERATORIE GENERALI
- Non si è autorizzati a ripartire da soli ed a condurre veicoli,
per i bambini l'accompagnatore non può essere quello
che conduce l'auto.
- Provvedere ad una persona che possa restare con l'operato a domicilio
durante la notte dopo l'intervento.
- E' possibile bere e mangiare leggero ed è bene astenersi
dall'assunzione di alcolici.
- Non sono utilizzabili apparecchiature potenzialmente pericolose
e non è opportuno prendere decisioni importanti poiché
lo stato di coscienza potrebbe essere alterato.
- Non è consigliabile guidare veicoli nelle prime 72 ore.
- Non si devono fare sforzi (attività sportiva o lavori pesanti)
nei primi 10 giorni successivi all'intervento.
- Non è consigliabile l'uso di lenti a contatto per 2
settimane.
COMPLICAZIONI
L'intervento di ptosi non è scevro da complicanze.
- Esposizione corneale: in alcuni casi dopo un intervento di ptosi
si possono manifestare secchezza oculare e sofferenza corneale, più
frequentemente in soggetti già affetti da secchezza oculare.
Tale problema necessita del’uso anche prolungato di lubrificanti
oculari.
- Ipercorrezione: l'eccessivo sollevamento della palpebra superiore
comporta una sensibile esposizione corneale con accentuazione della
normale sintomatologia post-operatoria.
Può migliorare con la precoce rimozione delle suture, con adeguato
massaggio palpebrale e con l'applicazione di pomate lubrificanti.
A volte è richiesto un intervento correttivo.
-Ipocorrezione: se la palpebra non è adeguatamente sollevata
o se persistono irregolarità localizzate del profilo palpebrale
può essere necessario un reintervento.
-Ptosi delle ciglia ed entropion, eversione delle ciglia ed ectropion,
irregolarità della piega della palpebra superiore e prolasso
congiuntivale: sono complicanze possibili che possono richiedere un
reintervento.
-Sanguinamento: si può manifestare durante e più raramente
dopo l'intervento anche con esami ematochimici (del sangue)
normali e con tecniche chirurgiche adeguate.
Molto raramente necessita della riapertura della ferita o di drenaggio.
- Perdita della vsione: un sanguinamento incontrollato durante l'intervento
o nelle immediate fasi successive può determinare una compressione
del nervo ottico e/o dei vasi maggiori. Il trattamento consiste nell'immediata
evacuazione dell'emorragia e della chiusura dei vasi sanguinanti.
- Diplopia (visione doppia): si manifesta raramente nell'immediato
post-operatorio ed è dovuta nella maggior parte dei casi all’effetto
anestetico sulla muscolatura oculare.
- Deiscenza (apertura) della ferita per scarsa cicatrizzazione: è
necessario riapporre delle suture.
- Chemosi congiuntivale (scollamento della membrana trasparente che
avvolge l'occhio per raccolta di liquido): sempre autorisolvente
nel tempo.
- Emorragia sottocongiuntivale (appare come una macchia rossa sulla
sclera): si riassorbe spontaneamente in alcuni giorni.
- Infezione: è rara dopo l'intervento in quanto è
limitata dalla ricca vascolarizzazione dei tessuti palpebrali.
E' risolvibile con una terapia antibiotica adeguata.
- Perdita transitoria della sensibilità palpebrale per lesioni
ai piccoli rami nervosi che veicolano la sensibilità cutanea:
si risolve generalmente con una completa restituzione della integrità
in 60-90 giorni.
-Perdita di un certo numero di ciglia: spesso è transitoria
e le ciglia ricrescono dopo qualche settimana, talvolta è permanente.
-Cicatrici antiestetiche ed ipertrofiche: sono rare.