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Day Hospital di Medicina - Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
SCHEMA MODULO PREPARAZIONE PER COLONSCOPIA E RETTOSIGMOIDOSCOPIA
1. Nei 5 giorni precedenti l'esame eseguire una dieta priva di scorie
(no frutta e verdura).
2. Il giorno
prima dell'esame seguire una dieta liquida (the, latte, succhi di frutta,
brodo...) ed assumere 4 buste di SELG ESSE 1000, ciascuna sciolta in
1 litro di acqua, alle ore 8.00, alle ore 11.00, alle ore 14.00, ed
alle ore 17.00 per un totale di 4 litri.
3. Il mattino
dell'esame presentarsi digiuni.
NB Si raccomanda di portare in visione eventuali esami endoscopici,
radiologici ed ematochimici utili. Si raccomanda di portare documentazione
clinica di precedenti visite o ricoveri e lo schema delle eventuali
medicine assunte.
COSA FARE PRIMA DELL’ESAME
Dovrete scrupolosamente eseguire la preparazione che vi è
stata indicata
affinché il vostro intestino sia perfettamente pulito in modo tale
da
permettere all’operatore una visione ottimale. In caso di
insufficiente
pulizia del colon l’esame sarà rinviato e occorrerà
ripetere la
preparazione in modo più scrupoloso. Portate con voi gli
esami radiologici
ed i referti di precedenti colonscopie.
COME SI SVOLGE?
Dopo
aver indossato camice e calzari, verrete fatti accomodare su un
lettino sul fianco sinistro e quindi l’esame avrà inizio.
Verrà introdotto
lo strumento attraverso il canale anale e fatto proseguire possibilmente
fino alla fine del grosso intestino. Le possibilità di successo
dipendono
dalle condizioni di pulizia, dalla conformazione del vostro intestino
e
anche dalla vostra collaborazione. L’esame può essere meno
tollerato in caso in presenza di aderenze dopo interventi chirurgici
sull’addome. Verrà immessa dell’aria onde distendere
le pareti e avere una visione migliore e ciò potrà provocarvi
qualche fastidio. Infatti, potrete avvertire la sensazione di dovervi
“scaricare” o “sentire la pancia gonfia” o “lamentare
dolore”. Informate dei vostri problemi il personale presente che
si comporterà di conseguenza. L’esame dura in genere
15 - 30 minuti e durante il suo svolgimento è importante
rilassare il più possibile la muscolatura addominale; questo
faciliterà la progressione dello strumento e renderà la
procedura più breve.
PERCHE’ VIENE FATTA?
Guardando attraverso il colonscopio, che ha un diametro approssimativamente
uguale a quello del vostro dito indice, il medico ha una visione
nitida e precisa del vostro intestino e può individuare o escludere
la presenza di malattie. E’ utile per definire le cause
di sintomi generalmente legati a patologie del colon, sigma e retto.
Viene, pertanto, consigliata in presenza di dolori addominali, stitichezza
o diarrea accentuate o insorte recentemente, che tendono a non risolversi.
E’, inoltre, utile per accertare la causa della presenza di sangue
nelle feci o di alcune anemie (carenza di globuli rossi). Talvolta il
medico potrà ritenere opportuno prelevare, nel corso dell’esame,
piccoli frammenti di tessuto (biopsie), che vengono successivamente
inviati al laboratorio per l’analisi microscopica. Tale metodica
è utile in molti
casi di malattie infiammatorie o infettive dell’intestino e non
necessariamente solo quando vi sia il sospetto di tumore.
QUALI SONO LE COMPLICANZE DELLA COLONSCOPIA?
La colonscopia è una procedura sicura. Solo eccezionalmente si
possono verificare alcune complicanze, quali la perforazione e l’emorragia.
La loro incidenza, comunque, è piuttosto bassa (inferiore a un
caso su 1000),
e soprattutto correlata alla presenza di gravi patologie.
LA POLIPECTOMIA
I polipi sono rilevatezze della mucosa intestinale,
di natura per lo più benigna, tutt’altro
che infrequenti dopo i 50 anni. Essi possono dare origine
ad alcune complicanze quali sanguinamento, ostruzione
intestinale, ma soprattutto, in alcuni casi, possono
trasformarsi in tumore maligno. Tali polipi, che in passato
richiedevano un vero e proprio intervento chirurgico, possono
essere asportati durante la colonscopia. A tale scopo si utilizza
un particolare bisturi elettrico a forma di cappio, che in modo del
tutto indolore, elimina il polipo bruciandone la base. Il polipo viene
recuperato ed inviato per l’esame istologico. Per eseguire
la polipectomia è necessario però che la capacità
di coagulazione del sangue sia normale. E’ inoltre importante
che segnaliate al medico se state assumendo farmaci (anticoagulanti,
antiaggreganti come aspirina, o antiinfiammatori) che possono modificare
la coagulazione del sangue. La polipectomia non è una procedura
pericolosa, occorre tuttavia considerare che si tratta di un vero e
proprio intervento chirurgico e come tale comporta dei rischi.
Infatti sono possibili delle complicanze in circa l’1% dei casi.
Tali complicanze sono: l’emorragia (in genere si autolimita o
viene arrestata sempre con mezzi endoscopici; può essere necessario
il ricovero ospedaliero per osservazione; raramente si deve ricorrere
all’intervento chirurgico per arrestarla); la perforazione (è
la complicanza più grave e, generalmente, è necessario
l’intervento chirurgico per correggerla).
COSA FARE DOPO L’ESAME
Se è stata eseguita una semplice colonscopia diagnostica, al
termine dell’esame, il paziente può riprendere la sua normale
attività. Solo se sono stati somministrati dei farmaci è
necessario soffermarsi per 30-60 minuti presso l’ambulatorio.
In caso di polipectomia, sarà discrezione del medico decidere
se tenervi in osservazione alcune ore o richiedere un breve ricovero
(es. nel caso si sospettasse l’eventualità di una complicanza).
Il referto dell’endoscopia vi sarà consegnato immediatamente,
mentre per l’esito delle eventuali biopsie bisognerà attendere
alcuni giorni.