Intervento di Blefaroplastica
A CHE COSA SERVE LA BLEFAROPLASTICA?
La blefaroplastica è una procedura chirurgica
che ha lo scopo di migliorare l’aspetto estetico e la funzionalità
delle palpebre, rimuovendo o rimodellando in maniera personalizzata
la pelle, il tessuto muscolare, il tessuto grasso in eccesso dalle
palpebre stesse. Non sempre sarà necessario agire sui tre tessuti;
il tipo di tessuto in eccesso e la quantità variano da caso a caso,
secondo la situazione obbiettiva, le esigenze del paziente e le indicazioni
fornite dal chirurgo. La blefarolastica non è in grado di correggere
le rughe periorbitarie (zampe di gallina), la caduta del sopracciglio,
le occhiaie o inscurimento dei tessuti periorbitari. La blefaroplstica
anche se dà dei risultati che si mantengono nel tempo non può bloccare
i fenomeni di invecchiamento. Alla blefaroplastica possono essere
associate tecniche di ringiovanimento cutaneo (laser o peeling chimico),
elevazione del sopracciglio, elevazione della palpebra superiore.
La blefaroplastica deve essere modellata su ogni singolo paziente
e può essere eseguita sulle sole palpebre superiori, inferiori o in
entrambe le regioni.
COME SI SVOLGE?
L’intervento di blefaroplastica viene eseguito in un ambiente sterile
(sala operatoria), normalmente in anestesia locale associata o meno
a una sedoanalgesia, e in alcuni casi in anestesia generale. L’intervento
per le palpebre superiori comporta una incisione cutanea al livello
della plica palpebrale (rimanendo quindi nascosta quando gli occhi
sono aperti). Tale incisione si potrà estendere talune volte lateralmente
oltre la plica stessa rendendo in questi casi la cicatrice più visibile.
L’incisione nella blefaroplastica inferiore per via transcutanea viene
eseguita al di sotto delle ciglia e parallelamente ad esse e si potrà
transcutanea viene eseguita al di sotto delle ciglia e parallelamente
ad esse e si potrà estendere, preferibilmente in una piccola
ruga, lateralmente alla palpebra per alcuni millimetri.
L’incisione può essere eseguita con la lama, con il laser,
con apparecchi a radiofrequenze.
Dopo la rimozione personalizzata di cute, muscolo e grasso, vengono
applicate delle suture sulla cute.
Nella bleferoplastica inferiore transcongiuntivale l’incisione
viene eseguita nella superficie interna della palpebra e quindi la
cicatrice non risulta visibile dall’esterno. Normalmente non
vengono applicate suture.
DECORSO POST - OPERATORIO
Dopo l’intervento un bendaggio lievemente compressivo o ghiaccio
possono essere applicati ad entrambi gli occhi per alcune ore.
E’ necessario rispettare un riposo assoluto con la testa sollevata
durante le prime 24 ore dall’intervento.
Le suture vengono rimosse generalmente in 4° – 8° giornata.
E’ necessaria una terapia con colliri e pomate per circa 2 settimane
.
Dopo l’intervento si manifestano normalmente, ed in maniera
variabile da individuo ad individuo edemi, ecchimosi e discromie destinati
a scomparire in un periodo di tempo variabile, generalmente in circa
10 –20 giorni.
Dopo l’intervento si manifestano normalmente arrossamento oculare,
aumento della lacrimazione e fotofobia con un certo offuscamento della
visione. Tali effetti collaterali persistono generalmente per pochi
giorni.
Non è consigliabile guidare l’auto nelle prime 72.
Non si devono fare sforzi fisici nei primi 10 giorni (attività
sportiva o lavori pesanti).
Non è consigliabile l’uso di lenti a contatto per 2 settimane
.
Non è consigliabile l’esposizione al sole nel primo mese
dopo l’operazione.
QUALI SONO LE COMPLICANZE?
Normalmente l’intervento di blefaroplastica è considerato
sicuro ma talvolta alcune complicanze possono presentarsi.
- Infezioni: sono estremamente rare dopo intervento di blefaroplastica
e questo è dovuto anche alla ricca vascolarizzazione dei tessuti
palpebrali. Sono risolvibili con una terapia antibiotica adeguata.
- Retrazione e/o Ectropion (dislocazione verso il basso, dislocazione
verso l’esterno) della palpebra inferiore possono presentarsi
per una eccessiva cicatrizzazione interna o per mancanza di stabilità
palpebrale; spesso si risolvono spontaneamente con la ripresa di una
attività muscolare o con il massaggio, alcune volte è
necessario un intervento correttivo.
- Secchezza oculare: in alcuni casi secchezza oculare e sofferenza
corneale si possono manifestare dopo un intervento di blefaroplastica
superiore, più frequentemente in soggetti già affetti
da secchezza oculare. Tale problema è generalmente autorisolvente
ma necessita talvolta l’uso anche prolungato di lubrificanti
oculari.
- Perdita transitoria della sensibilità palpebrale per lesioni
ai piccoli rami nervosi che veicolano la sensibilità cutanea.
Si risolve generalmente con una completa restituito ad integrum in
60-90 giorni.
- Sanguinamento: un sanguinamento eccessivo si può manifestare
durante e più raramente dopo l’intervento anche con esami
ematochimici normali e con tecniche chirurgiche adeguate. Tale sanguinamento
può formare degli ematomi che se molto pronunciati necessitano
di un drenaggio. Quando questi ematomi avvengono in profondità
possono rappresentare un pericolo per la funzione visiva.
- Deiscenza (apertura) di una parete della ferita, per scarsa cicatrizzazione;
è necessario quando ampia suturare nuovamente la zona.
- Perdita, più spesso transitoria, di un certo numero di ciglia,
può essere una rara complicanza dell’intervento di blefaroplasica
inferiore.
- Piccole cisti nei punti di sutura possono presentarsi. Spesso si
risolvono spontaneamente con il tempo, altrimenti possono essere rimosse
.
- Piccole emorragie sottocongiuntivali (appaiono come macchie rosse
sulla sclera). Si riassorbono spontaneamente in alcuni giorni.
- Chemosi congiuntivale (scollamento della membrana trasparente che
avvolge l’occhio per raccolta di liquido), sempre autorisolvente
nel tempo.
- Ptosi ( abbassamento) della palpebra superiore, spesso legata al
gonfiore e quindi temporanea, si risolve con il riassorbimento dell’edema;
talvolta legata a situazione di preesistente ptosi palpebrale, raramente
per danno sul muscolo elevatore della palpebra.
- Diplopia (visione doppia), raramente si può manifestare nell’immediato
postoperatorio e per un breve tempo. Dovuta nella maggior parte dei
casi all’effetto dell’anestetico sulla muscolatura oculare.
- Cicatrici antiestetiche ed ipertrofiche sono rare nell’intervento
di blefaroplastica ma talvolta possono formarsi.
- Iperpigmentazione cutanea, sempre transitoria, talvolta necessita
l’uso prolungato di creme schiarenti e di filtri solari.
- Asimmetria del risultato può essere presente anche in relazione
al normale grado di asimmetria che caratterizza molte persone; può
necessitare di un ritocco chirurgico.
- Ipo- o ipercorrezioni sono possibili e talvolta necessitano un ulteriore
intervento chirurgico